La Tribuna


L A   T R I B U N A 2010

La cultura come risorsa economica

Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2005.

La cultura come negazione della redditività e l'economicità come negazione della cultura, questa tradizionale contrapposizione ha perso parte della sua consistenza nell'ultimo ventennio.
La distanza è stata colmata per effetto della crescita dei mercati culturali e della necessità di individuare un uso più accorto delle risorse nella gestione delle istituzioni culturali.
Occorre una gestione economica più moderna delle istituzioni culturali non solo come patrimonio collettivo, ma anche come asset economico di rilevante portata prospettica. Basti pensare come nel nostro paese sia concentrato oltre il 50% del patrimonio artistico dell'intero pianeta. Per far sì che tale patrimonio possa essere tutelato, reso fruibile e valorizzato occorrono investimenti, energie e risorse umane qualificate. Fattori questi costosissimi la cui assenza però porta ad una privazione di introiti economici e di immagine del paese ben più penalizzante (la cultura costa molto, ma la non cultura costa molto di più).
La valorizzazione del patrimonio ed il sostegno allo sviluppo dei mercati dell'entertainment sono elementi indispensabili della società post industriale del XXI secolo. È aumentata nel nostro paese la coscienza di mettere un pò di ordine nell'immenso patrimonio culturale che abbiamo per decenni mantenuto così male e sfruttato così poco. Al tempo stesso gli enti che si occupano del problema si sono rinnovati sul piano giuridico istituzionale cercando di individuare nuove formule e meccanismi che aiutino ad acquisire autonomia, efficienza nell'uso delle risorse per il raggiungimento della missione istituzionale.
Cruciale diventa il ruolo del management culturale che deve essere capace di miscelare i tradizionali valori del settore artistico con la mentalità aziendalistica che tradizionalmente connota le imprese di produzione e servizi. Perché tutto ciò avvenga è al tempo stesso necessario un approccio più umile e modesto dei gestori della sapienza manageriale e un non arroccamento degli intellettuali su posizioni conservative e preconcette nei confronti dell'impresa e del mercato.
L'attuale crisi del modello industriale italiano (piccole aziende - piccoli distretti industriali) e la sua scarsa competitività, le difficoltà delle nostre migliori imprese hanno fatto suonare segnali di allarme che testimoniano il fatto che le nostre aziende devono recuperare molta più innovazione di quanto sia stato millantato per anni dal generico "made in Italy". Le sirene protezionistiche sorprendentemente riapparse nel dibattito economico (anche perché sostenute da autorevoli ministri economici) sono fallaci ed illusorie, perché ben poco si può fare nei confronti delle contraffazioni e di opportunismi di piccolo cabotaggio. La strada sta quindi nel potenziamento dell'innovazione e della creatività. L'importanza della creatività come elemento di vantaggio competitivo: chi saprà essere creativo e riuscirà a tradurre questa creatività in elementi concreti conquisterà sugli altri un vantaggio differenziale sostenibile nel tempo. La creatività può emergere da nuovi talenti, da nuove tecnologie, da nuove predisposizioni a tollerare dissonanze cognitive, ma soprattutto dall'accostamento dei settori culturali ai tradizionali settori manifatturieri e terziari. E ciò avviene più facilmente in quelle città dove sono frequenti i luoghi di offerta di avvenimenti e di momenti culturali. La presenza di offerta culturale diventa condizione per attrarre nuovi creativi nel territorio e far si che essi crescano e migliorino le proprie capacità di lavorare insieme.
Ma tutto ciò ancora non può bastare. Se siamo avviati verso un capitalismo culturale, coloro che avranno il gravoso compito di elaborare la cultural policy del paese dovranno aggiungere al legittimo presidio della conservazione artistica del patrimonio lo sviluppo della cultura come risorsa per la competitività. I paesi che negli ultimi anni si stanno distinguendo per qualità degli interventi culturali di sistema sono anche quelli che, non a caso, più sono cresciuti nei ranking globali della competitività.
Il primo passo dovrà essere quello di superare il concetto residualistico degli investimenti nella cultura rispetto agli altri interventi pubblici, spostandoli da una cronica marginalità ad una nuova centralità nell'azione di governo. Ciò comporta la difesa dei processi artistici e di spettacolo anche in tempi di declino strutturale del welfare e di particolare rigore della finanza pubblica, inserendoli tra i principali motori per il recupero della competitività nazionale e riconoscendo il ruolo fondamentale della cultura nello sviluppo socio economico del paese. Sarà, poi, necessario superare il concetto di uno Stato riluttante a delegare a Regioni ed enti territoriali il funzionamento delle istituzioni artistiche e culturali, cedendo funzioni di gestione diretta e concentrandosi sul ruolo strategico di centro propulsivo e di regolatore del sistema. Infine, sarà necessario attrarre i privati nell'imprenditoria culturale attraverso incisive soluzioni di defiscalizzazione in modo da bilanciare il giusto mix tra pubblico e privato. E qui si apre il delicatissimo problema di selezionare i giusti candidati di alto livello per i ruoli di governance, inserendo profili di rilevante spessore manageriale ed imprenditoriale in contesti dove troppo spesso le persone vengono inserite più per motivi di status o di appartenenza ai salotti buoni.
In definita occorre un orientamento strategico che porti ad elevare la professionalità prospettica di questi settori per poter giungere, tra un decennio, a comparti di elevata managerialità culturale, capaci di competere con le altre realtà europee.

Francesco Fiscella
Giunta UNGDC

MARTEDÌ 2 AGOSTO 2005
Le notizie di questa edizione:
Discorso sullo stato dell'Unione.
Giovedì 3 Luglio 2008
Roma, 15 dicembre 2007.
Venerdì 11 Gennaio 2008
Lettera a "Il Sole 24 Ore" di M. Piemonte, past president UNGDC
Mercoledì 24 Ottobre 2007
Il discorso del Presidente Michele Testa all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini.
Giovedì 14 Dicembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 06.
Lunedì 16 Ottobre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2006.
Mercoledì 6 Settembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Luglio 2006.
Martedì 18 Luglio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Giugno 2006.
Lunedì 19 Giugno 2006
Articolo pubblicato sul n. 5 del GDC - maggio 2006.
Mercoledì 17 Maggio 2006
Lunedì 16 Ottobre 2006
Il provvedimento impositivo costituisce un provvedimento amministrativo e, come tale, è soggetto alla disciplina generale dettata dalla legge n 241/1990, oltre che alle leggi speciali tributarie.
Giovedì 11 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2006.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2006.
Martedì 2 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC - n.2/06.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2006.
Giovedì 23 Febbraio 2006
La Regione Puglia in questi giorni sta inviando degli avvisi di recupero della Tassa automobilistica dovuta per gli anni 2001 2002. Il presente contributo ha lo scopo di individuare i termini temporali entro cui la Regione è tenuta, a pena di prescrizione, ad esercitare l’attività di controllo.
Lunedì 6 Febbraio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2006.
Venerdì 27 Gennaio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Dicembre 2005.
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del dott. Pietro Cantarelli - Collegio Probiviri UNGDC
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del Presidente dell'UGDC di Rossano Calabro.
Venerdì 9 Dicembre 2005
Bari, 14 novembre 2005.
Lunedì 5 Dicembre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Novembre 2005.
Mercoledì 30 Novembre 2005
Articolo pubblicato sul numero speciale di Knos.
Giovedì 13 Ottobre 2005
La cultura come risorsa economica
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2005.
Martedì 2 Agosto 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Mercoledì 27 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di luglio 2005
Mercoledì 20 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di giugno 2005.
Mercoledì 15 Giugno 2005
Articolo pubblicato sul GDC di maggio 2005.
Lunedì 30 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di aprile 2005.
Mercoledì 27 Aprile 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Giovedì 19 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di febbraio 2005
Martedì 22 Febbraio 2005
Pubblicato sul GDC di gennaio 2005
Venerdì 14 Gennaio 2005
Pubblicato sul GDC di Novembre 2004 - Tema: "Sviluppo sostenibile: etica e conoscenza"
Venerdì 19 Novembre 2004
GDC n. 10/Ottobre 2004 - Tema: Basilea Due
Lunedì 11 Ottobre 2004
Pubblicato sul GDC di Agosto 2004.
Lunedì 23 Agosto 2004
Pubblicato sul GDC n. 7 di Luglio 2004 dedicato al tema de "L'innovazione".
Mercoledì 14 Luglio 2004
Articolo apparso sul GDC n. 6 di Giugno 2004 incentrato sul tema "Made in Italy".
Mercoledì 9 Giugno 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Maggio 2004.
Mercoledì 12 Maggio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2004 sul tema "Internazionalizzazione delle imprese".
Lunedì 26 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2004 sul tema "Il Calcio".
Mercoledì 7 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2004 sul tema "Corporate e controlli".
Venerdì 5 Marzo 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2004 sul tema "I controlli".
Martedì 10 Febbraio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 2005.
Martedì 4 Ottobre 2005
Pubblicato sul GDC di marzo 2005
Giovedì 31 Marzo 2005