La Tribuna


L A   T R I B U N A 2010

Più misure mirate al “sapere”

Articolo pubblicato sul GDC di Dicembre 2005.

Il tema delle politiche d'innovazione e competitività è da tempo al centro di molte discussioni e proposte. Vengono in mente gli incentivi fiscali a pioggia tentativo strenuo di stimolare gli investimenti d'impresa. Dei tanto decantati ed annunciati interventi, data la cronica scarsità di nuove risorse reperibili, nulla è stato fatto che assomigli ad una svolta.

Gli analisti e ormai quasi tutte le voci autorevoli, dalla Presidenza della Repubblica a quella della Confindustria, dall'Unione Europea agli organismi internazionali, hanno enfatizzato l'imperativo di recuperare i ritardi accumulati nelle politiche italiane per ricerca, ricerca applicata, trasferimento tecnologico, innovazione. Tuttavia lo scarto fra esigenze e risposte è desolante, anche perché si pagano le leggerezze degli anni di vacche grasse.

Recuperare risorse per ricerca ed innovazione, a sviluppo bloccato, non è un compito facile, specie se si predica l'alleggerimento fiscale. Occorrerebbe il coraggio di creare imposte di scopo, finalizzate ad incentivare le spese di ricerca ed innovazione. Non è sufficiente sperare che le attività private d'impresa, per effetto della pressione competitiva del mercato, si attivino in modo da superare i gap di qualità di processo e prodotto. In tutti i paesi sviluppati, il ruolo delle politiche pubbliche è decisivo nel promuovere ricerca e tecnologia e non basta aiutare fiscalmente i privati. Ciò è ancora più vero in Italia, dove le imprese medie e piccole sono 3-4 milioni con grandi diversità tipologiche. Il circuito ricerca, trasferimento tecnologico, accesso alle innovazioni di processo e prodotto andrebbe organizzato come sistema nazionale articolato nel territorio, a ridosso con le imprese ed in grado di assisterle e sostenerle. Fare sistema è un compito difficile, in cui occorre forte volontà politica, capacità di creare sinergie, capacità di mettere in comunicazione e far dialogare ricercatori, imprenditori, produttori e venditori di tecnologie, parti sociali, istituzioni locali. Il problema nazionale è di avere punti d'eccellenza in settori industriali e nella ricerca pubblica e privata, ma non un sistema. Sembra anche evidente che la leva per accrescere l'investimento privato in ricerca passa per un aumento della quantità e qualità delle risorse pubbliche e dal modo in cui entreranno in sinergia con potenzialità e sforzi del settore privato. Il circuito virtuoso ricerca-brevetti-trasferimento di tecnologie, innovazione di prodotto è ancora in gran parte da mettere a punto.

La stessa creazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia, di cui peraltro si hanno scarse notizie, non sembra aver sortito granchè, allora valeva forse la pena di insistere sul ruolo, finanziamenti e funzionamento degli enti già esistenti.

In particolare negli ultimi tre anni l'economia nazionale ha mostrato segnali crescenti di crisi e di debolezza strutturale. La crescita italiana è sostanzialmente bloccata, con un rallentamento dello sviluppo che coinvolge tutti i principali settori, ma più marcatamente l'industria.

Calano gli investimenti, si riduce la domanda interna e le esportazioni perdono quote importanti nei mercati internazionali. Il sistema industriale, in coerenza con la progressiva riduzione d'investimenti, pubblici e privati, in ricerca e innovazione, rimane centrato su produzioni tradizionali, a basso tasso di crescita, mentre si riduce la presenza nei settori ad alto tasso d'innovazione e conoscenze incorporate nei prodotti.

L'assenza, negli ultimi anni, di una seria politica industriale, ha aggravato gap e ritardi già annidati in una struttura industriale che rimane, rispetto ai paesi direttamente concorrenti, la più ricca di piccole imprese (il 93% ha meno di 10 dipendenti) e tra le più carenti di grandi gruppi industriali.

Rispetto a ricerca e innovazione, la riduzione degli investimenti pubblici e privati ha penalizzato - oltre che la capacità didattica e di ricerca del sistema universitario, degli EPR e dei centri pubblici e privati - anche la partecipazione del nostro paese alle politiche e ai programmi europei, con il rischio d'ulteriori danni per il futuro delle nostre industrie, emarginate dalle ricadute d'importanti progetti. È, inoltre, mancata la capacità di "mettere a sistema" le risorse pubbliche e private esistenti e di attivare un circuito virtuoso ricerca-innovazione-trasferimento tecnologico per la competitività del sistema produttivo e dei servizi, pubblici e privati.

Il trasferimento di sapere e tecnologia deve essere un elemento della politica di innovazione del nostro paese. Occorrono, da una parte, misure mirate per rafforzare la capacità delle università di trasferire il sapere e le tecnologie alle imprese. Dall'altra le imprese devono essere stimolate a comunicare più chiaramente alle università le proprie necessità di sapere e tecnologia, in modo da alimentare un circolo virtuoso ed efficiente.

La collaborazione tra le aziende e le università può essere rafforzata attraverso la creazione di consorzi per il trasferimento di sapere e tecnologie, che sotto la guida di professionisti, potranno rafforzare la domanda delle aziende relativamente al sapere trasmesso nelle università e ai risultati delle ricerche, permettere alle aziende di identificare meglio il sapere già esistente e le necessità future, rafforzare i contatti tra le PMI e le Università, migliorare la capacita delle università di trasmettere il proprio sapere alle aziende, migliorare lo sviluppo comune di soluzioni ai problemi tra le università e l'economia.

Un simile progetto può sostenere il processo di innovazione delle aziende a vantaggio dell'economia politica del paese e si tradurrebbe in definitiva in maggiore valore aggiunto, posti di lavoro, crescita dell'economia.

Francesco Fiscella
Giunta UNGDC

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2005
Le notizie di questa edizione:
Discorso sullo stato dell'Unione.
Giovedì 3 Luglio 2008
Roma, 15 dicembre 2007.
Venerdì 11 Gennaio 2008
Lettera a "Il Sole 24 Ore" di M. Piemonte, past president UNGDC
Mercoledì 24 Ottobre 2007
Il discorso del Presidente Michele Testa all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini.
Giovedì 14 Dicembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 06.
Lunedì 16 Ottobre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2006.
Mercoledì 6 Settembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Luglio 2006.
Martedì 18 Luglio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Giugno 2006.
Lunedì 19 Giugno 2006
Articolo pubblicato sul n. 5 del GDC - maggio 2006.
Mercoledì 17 Maggio 2006
Lunedì 16 Ottobre 2006
Il provvedimento impositivo costituisce un provvedimento amministrativo e, come tale, è soggetto alla disciplina generale dettata dalla legge n 241/1990, oltre che alle leggi speciali tributarie.
Giovedì 11 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2006.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2006.
Martedì 2 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC - n.2/06.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2006.
Giovedì 23 Febbraio 2006
La Regione Puglia in questi giorni sta inviando degli avvisi di recupero della Tassa automobilistica dovuta per gli anni 2001 2002. Il presente contributo ha lo scopo di individuare i termini temporali entro cui la Regione è tenuta, a pena di prescrizione, ad esercitare l’attività di controllo.
Lunedì 6 Febbraio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2006.
Venerdì 27 Gennaio 2006
Più misure mirate al “sapere”
Articolo pubblicato sul GDC di Dicembre 2005.
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del dott. Pietro Cantarelli - Collegio Probiviri UNGDC
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del Presidente dell'UGDC di Rossano Calabro.
Venerdì 9 Dicembre 2005
Bari, 14 novembre 2005.
Lunedì 5 Dicembre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Novembre 2005.
Mercoledì 30 Novembre 2005
Articolo pubblicato sul numero speciale di Knos.
Giovedì 13 Ottobre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2005.
Martedì 2 Agosto 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Mercoledì 27 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di luglio 2005
Mercoledì 20 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di giugno 2005.
Mercoledì 15 Giugno 2005
Articolo pubblicato sul GDC di maggio 2005.
Lunedì 30 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di aprile 2005.
Mercoledì 27 Aprile 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Giovedì 19 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di febbraio 2005
Martedì 22 Febbraio 2005
Pubblicato sul GDC di gennaio 2005
Venerdì 14 Gennaio 2005
Pubblicato sul GDC di Novembre 2004 - Tema: "Sviluppo sostenibile: etica e conoscenza"
Venerdì 19 Novembre 2004
GDC n. 10/Ottobre 2004 - Tema: Basilea Due
Lunedì 11 Ottobre 2004
Pubblicato sul GDC di Agosto 2004.
Lunedì 23 Agosto 2004
Pubblicato sul GDC n. 7 di Luglio 2004 dedicato al tema de "L'innovazione".
Mercoledì 14 Luglio 2004
Articolo apparso sul GDC n. 6 di Giugno 2004 incentrato sul tema "Made in Italy".
Mercoledì 9 Giugno 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Maggio 2004.
Mercoledì 12 Maggio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2004 sul tema "Internazionalizzazione delle imprese".
Lunedì 26 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2004 sul tema "Il Calcio".
Mercoledì 7 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2004 sul tema "Corporate e controlli".
Venerdì 5 Marzo 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2004 sul tema "I controlli".
Martedì 10 Febbraio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 2005.
Martedì 4 Ottobre 2005
Pubblicato sul GDC di marzo 2005
Giovedì 31 Marzo 2005