La Tribuna


L A   T R I B U N A 2010

Antiriciclaggio per i dottori commercialisti: scopo condivisibile, strumento da calibrare

Articolo pubblicato sul GDC di Luglio 2006.

A circa quindici anni di distanza dalla sua prima applicazione, il 2006 segna per la normativa antiriciclaggio un punto di svolta importante. Sono divenuti, infatti, ora operativi i provvedimenti che interessano le professioni giuridico-contabili, e che pongono a loro carico una collaborazione attiva con le autorità di vigilanza predisposte in materia.
La novità è nell'avere esteso, quasi in modo traslativo, una normativa prevista e modellata in passato per gli intermediari finanziari (istituti di credito, finanziarie, ecc.) alla nostra categoria.
Il D.lgs. 56/2004 ha recepito, infatti, la Direttiva comunitaria 2001/97/CE (direttiva sull'Antiriciclaggio) dando il via ad obblighi, sinora mai previsti, in capo ai professionisti in merito alla identificazione della clientela, registrazione delle transazioni e segnalazione delle operazioni sospette, facendo subito nascere dei problemi nel contemperare il rispetto deontologico di riservatezza, che caratterizza l'espletamento della professione di dottore commercialista, con la tutela dell'interesse pubblico nella tutela del sistema economico dal rischio di infiltrazioni di operazioni di natura illecita. Se tale ultima finalità appare a tutti condivisibile, meno lo è lo strumento messo in campo e l'estensione tout court di una normativa nata e pensata all'origine per soggetti con ben altre risorse (umane ed economiche) rispetto alla realtà della stragrande maggioranza degli studi professionali su cui essa ricadrà. È come utilizzare un'auto di formula uno (le istruzioni e modalità di applicazione della norma in questione) per girare su un circuito per go-kart (i nostri studi professionali). Uno vero spreco di potenza e sicuramente una difficoltà di applicazione spropositata che rischia di fare spegnere il motore ad ogni curva. È questa la sensazione prevalente tra coloro che diligentemente si sono cimentati nell'applicazione della normativa antiriciclaggio così come formulata. Il segnale di tale difficoltà lo si rinviene anche nei continui chiarimenti che in questo ultimo mese l'UIC è stato costretto ad emanare al fine di risolvere o spiegare passaggi poco chiari, o meglio poco applicabili, alla realtà della nostra professione.
Il peccato originale risale proprio al non aver pensato o compreso appieno cosa vuol dire fare il dottore commercialista e quali sono i problemi operativi di ogni giorno nei rapporti con i clienti, pensando che un "taglia ed incolla" di una normativa così complessa e nata per altri soggetti, fosse sufficiente ed esaustivo.
Ritengo inutile in questo articolo commentare puntualmente la normativa, ma piuttosto mi preme segnalare alcune lacune e obbiettive incertezze nella sua applicazione.
In primo luogo dovrà essere ridimensionata la "rosa" delle operazioni soggette a segnalazione, stabilendo parametri più precisi rispetto a quelli generici (si enuncia solamente: "il professionista valuta") previsti dall'art. 11 DM. 141 del 3/2/2006, al fine di permetterne una più semplice applicazione.
In secondo luogo dovrà essere chiarito il rapporto intercorrente tra segreto professionale e l'obbligo di segnalazione. L'art. 9 DM. 141 del 3/2/2006 prevede semplicemente che la segnalazione non costituisce violazione del segreto professionale, senza però specificare entro che limite operi, usando solo il termine "buona fede", ma mancando del tutto l'individuazione dei termini di valutazione certi e precisi, necessari al fine di un corretto adempimento dell'obbligo imposto. Ricordo a tal proposito che il contratto d'opera professionale è caratterizzato da un rapporto fiduciario, quindi con un grado di interpretazione molto ampio.
In terzo luogo, da un punto di vista meramente operativo, si segnalano diverse sviste, quale ad esempio la mancata previsione del comportamento da tenere dal professionista nel caso questi riscontri a posteriori l'esistenza di una operazione potenzialmente sospetta realizzatasi in un periodo nel quale il cliente era assistito da un altro professionista.
Ed ancora, nell'ambito delle sanzioni, caratterizzato da una serie di garanzie per il professionista che segnali operazioni sospette, non pare per nulla garantito l'anonimato e/o altre misure preventive a tutela di tale soggetto.
Infine merita spendere due parole sul concetto di "denari, beni o utilità provenienti da delitto" contenuto negli art. 648-bis e 648-ter c.p., soprattutto nel capire se in tale definizione rientrino anche i reati fiscali "condonati", costituendo quindi anche tali denari presupposto per la configurazione del reato di riciclaggio. A tale proposito la Banca d'Italia nel Decalogo per la segnalazione delle operazioni sospette (12/01/2001) indica in modo pacifico i reati tributari (non distinguendo tra condonati o meno) quali reati di riciclaggio e nella stessa direzione sembra muoversi anche la relazione al Decreto.
Si potrebbe obbiettare a tal proposito che il reato tributario non determina un illegale incremento del patrimonio dell'evasore, ma evita, illegalmente, un doveroso decremento del patrimonio dello stesso. Ciò permetterebbe di escludere, quindi, le somme non versate a titolo d'imposta dal concetto di "denari provenienti da delitto", poiché in pratica non sarebbero il prodotto del reato, quindi non provenienti dal delitto. Precisiamo, peraltro, che per non tutti i reati tributari si può arrivare a questa conclusione, come ad esempio nel caso di evasione fiscale per mancata sottoposizione ad imposizione di proventi da attività illecita, come pure pare difficile sostenere la non compatibilità a essere inquadrati come "reato fonte" quando a monte vi sia un reato tributario con oggetto evasione di IVA. In tal caso è evidente che l'evasione di IVA determina in pratica un arricchimento illecito, a differenza da quello esaminato in caso di imposte dirette.
Questi, come altri (ad esempio le operazioni frazionate, operazioni in cui il valore sia indeterminabile, presenza di più professionisti in un atto), sono punti meritevoli di future, pronte, chiare ed univoche spiegazioni ed istruzioni comportamentali a cui il professionista dovrà attenersi.
Si intravede da ultimo, e non senza una punta polemica, sullo sfondo di questo nuovo adempimento ancora una volta la "sciagurata" prassi comportamentale dell'Amministrazione Finanziaria di procurarsi "manodopera esterna a costi zero" o come si dice comunemente di "outsourcing dei servizi". Perché cari colleghi è proprio quello che i dottori commercialisti sono diventati per il Fisco negli ultimi anni; siamo passati da postini telematici per i modelli unici, da uffici distaccati per i preavvisi telematici, a membri onorari della GdF e dell'UIC. Il tutto con oneri e nessun onore (e non parlo solo di riconoscimenti economici, ma di un travisamento del nostro ruolo di consulenti dei contribuenti e di controparte dell'Amministrazione Finanziaria), anzi con una campagna politica e mediatica volta sempre più a ridimensionare il nostro ruolo, tranne per riscoprirci a loro comodo investiti di compiti e colpiti da sanzioni sempre più iniqui. Lavoriamo pure per l'interesse pubblico, ma dateci gli strumenti giusti, calibrati sulla nostra realtà operativa e non trattateci sempre al pari degli istituti bancari solo quando conviene, dimenticando che il dottore commercialista non ne ha le risorse umane, i tempi, la capacità economica.

Dott. Pietro Cantarelli
Collegio Probiviri UNGDC

MARTEDÌ 18 LUGLIO 2006
Le notizie di questa edizione:
Discorso sullo stato dell'Unione.
Giovedì 3 Luglio 2008
Roma, 15 dicembre 2007.
Venerdì 11 Gennaio 2008
Lettera a "Il Sole 24 Ore" di M. Piemonte, past president UNGDC
Mercoledì 24 Ottobre 2007
Il discorso del Presidente Michele Testa all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini.
Giovedì 14 Dicembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 06.
Lunedì 16 Ottobre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2006.
Mercoledì 6 Settembre 2006
Antiriciclaggio per i dottori commercialisti: scopo condivisibile, strumento da calibrare
Articolo pubblicato sul GDC di Luglio 2006.
Martedì 18 Luglio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Giugno 2006.
Lunedì 19 Giugno 2006
Articolo pubblicato sul n. 5 del GDC - maggio 2006.
Mercoledì 17 Maggio 2006
Lunedì 16 Ottobre 2006
Il provvedimento impositivo costituisce un provvedimento amministrativo e, come tale, è soggetto alla disciplina generale dettata dalla legge n 241/1990, oltre che alle leggi speciali tributarie.
Giovedì 11 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2006.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2006.
Martedì 2 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC - n.2/06.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2006.
Giovedì 23 Febbraio 2006
La Regione Puglia in questi giorni sta inviando degli avvisi di recupero della Tassa automobilistica dovuta per gli anni 2001 2002. Il presente contributo ha lo scopo di individuare i termini temporali entro cui la Regione è tenuta, a pena di prescrizione, ad esercitare l’attività di controllo.
Lunedì 6 Febbraio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2006.
Venerdì 27 Gennaio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Dicembre 2005.
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del dott. Pietro Cantarelli - Collegio Probiviri UNGDC
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del Presidente dell'UGDC di Rossano Calabro.
Venerdì 9 Dicembre 2005
Bari, 14 novembre 2005.
Lunedì 5 Dicembre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Novembre 2005.
Mercoledì 30 Novembre 2005
Articolo pubblicato sul numero speciale di Knos.
Giovedì 13 Ottobre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2005.
Martedì 2 Agosto 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Mercoledì 27 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di luglio 2005
Mercoledì 20 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di giugno 2005.
Mercoledì 15 Giugno 2005
Articolo pubblicato sul GDC di maggio 2005.
Lunedì 30 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di aprile 2005.
Mercoledì 27 Aprile 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Giovedì 19 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di febbraio 2005
Martedì 22 Febbraio 2005
Pubblicato sul GDC di gennaio 2005
Venerdì 14 Gennaio 2005
Pubblicato sul GDC di Novembre 2004 - Tema: "Sviluppo sostenibile: etica e conoscenza"
Venerdì 19 Novembre 2004
GDC n. 10/Ottobre 2004 - Tema: Basilea Due
Lunedì 11 Ottobre 2004
Pubblicato sul GDC di Agosto 2004.
Lunedì 23 Agosto 2004
Pubblicato sul GDC n. 7 di Luglio 2004 dedicato al tema de "L'innovazione".
Mercoledì 14 Luglio 2004
Articolo apparso sul GDC n. 6 di Giugno 2004 incentrato sul tema "Made in Italy".
Mercoledì 9 Giugno 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Maggio 2004.
Mercoledì 12 Maggio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2004 sul tema "Internazionalizzazione delle imprese".
Lunedì 26 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2004 sul tema "Il Calcio".
Mercoledì 7 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2004 sul tema "Corporate e controlli".
Venerdì 5 Marzo 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2004 sul tema "I controlli".
Martedì 10 Febbraio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 2005.
Martedì 4 Ottobre 2005
Pubblicato sul GDC di marzo 2005
Giovedì 31 Marzo 2005