La Tribuna


L A   T R I B U N A 2010

Convegno Lipari: il discorso di apertura del Presidente Testa.

Giovedì, 20 settembre 2007.

Cari colleghi, Autorità, signore e signori Ospiti, cari unionisti, cari amici,
Sono orgoglioso di essere con voi oggi a celebrare un nuovo convegno nazionale della nostra associazione, come del fatto che esso si svolga proprio qui, nella splendida Lipari. Motivo per cui ringrazio i il sindaco, l'amministrazione e le autorità, nostri gentili ospiti.
Ciò che mi rende orgoglioso sta in questo: che io, originario del Veneto, all'estremo nord, sia qui, in uno degli ultimi avamposti all'estremo sud d'Italia, come rappresentante di un'associazione che copre davvero tutto il Paese, unitariamente; che fonda la sua esistenza non nella definizione di "associazione", ma in quella di "Unione". Ricordiamocelo, ricordiamolo sempre, perché è nell'Unione, intesa come ideale di unità, ma anche come organizzazione, che possiamo raggiungere gli obiettivi più importanti. Quelli che ci stanno più a cuore, come uomini di professione.
Lo stiamo dimostrando: abbiamo molto lavorato e insieme faticato per ridare contenuto alla nostra dignità professionale, fin qui così orribilmente offesa da chi avrebbe dovuto guidarla ed esaltarla. Il nostro Consiglio nazionale che ha fatto della propria missione un vergognoso privilegio e ha lasciato che un'etichetta negativa e schizofrenica si impadronisse della nostra immagine.
Il risultato oggi è di uno Stato che ci ha trattato da lacchè o da evasori, a seconda dell'occasione e della necessità; mentre i cittadini sono indotti a vederci alla stregua di parassiti del sistema produttivo o come servitori del ministero delle finanze. Perdonate la durezza, ma non dobbiamo nascondere ciò che tutti sappiamo.
Lo Stato ci guarda dall'alto e i cittadini dal basso. Bene, io vi dico che è arrivato il momento di pretendere che entrambi ci guardino in faccia e ci riconoscano per quello che siamo: professionisti seri, preparati e veritieri, motori di quello sviluppo economico vero che oggi è ancora troppo frenato dalle burocrazie e dalle contraddizioni sia da Parte dello Stato che da parte di certa impresa aggressivamente sfrontata e disinvolta. Ma attenzione, uno sguardo del genere deve essere sostenuto, e con forza, in primo luogo da chi ha il compito e l'onore di rappresentarci. E la forza richiede non solo coraggio. Richiede coerenza e valori saldi. Quei valori che l'Unione giovani ben conosce, sorregge e propugna da sempre. Valori che l'Unione ha trasformato in principi, posti a caposaldo di un'identità professionale che non ha pari, imponendoli come condizione a qualsiasi programma di lista concorrente in questa decisiva campagna elettorale.
E' appena il caso di ricordarli, voi tutti li conoscete, perché sono principi che parlano di futuro reale e premiano in questo senso l'iniziativa dei giovani:
• limite al numero degli incarichi nei collegi sindacali. Molti ricorderanno in tal senso la campagna "per fare bene le cose ci vuole il tempo per farle";
• una presa di posizione forte sulla previdenza volta a garantire la separazione delle casse dei dottori e dei ragionieri, vista peraltro la necessità che la nostra Cassa di previdenza vari al più presto misure di riequilibrio intergenerazionale in favore dei giovani; (conflitto intergenerazionale latente ma da non sottovalutare)
• sostegno all'iniziativa sulle Società di Lavoro Intellettuale ed alla promozione di iniziative che facilitino la capacità organizzativa degli studi professionali;
• riduzione delle limitazioni alla pubblicità degli studi professionali e valorizzazione delle istanze promosse nei documenti dell'Unione sulla riforma delle professioni
• recupero della centralità della professione nell'ambito dell'O.I.C. e, più in generale, della evoluzione della normativa sui principi contabili e di revisione, prevedendo altresì la formalizzazione di principi di revisione ad hoc per le PMI;
• sostegno all'evoluzione dell'Albo Unico, ma modifica della norma del D.Lgs. 139/2005 laddove prevede l'anzianità di iscrizione del dominus del tirocinio, abolendola;
• creazione di un formale tavolo di concertazione con le associazioni di categoria e sindacali, rappresentative di adeguata numerosità di colleghi e diffuse su tutto il territorio nazionale in modo riscontrabile;
• riconoscimento dell'Unione quale interlocutore accreditato in quanto rappresentativo, oltre che di una numerosità di colleghi diffusi su tutto il territorio nazionale, di una istanza che riguarda la maggioranza degli iscritti;
• accreditamento rapido e certo degli eventi promossi dalle unioni locali ed ancor più dell'unione nazionale laddove si riscontri scarso interesse se non difficoltà pretestuose da parte degli ordini territoriali;
• impegno a non ricandidarsi degli eventuali attuali ex consiglieri per il mandato successivo.

Questo è il modo corretto di fare politica di categoria responsabilmente e con trasparenza non come i presunti Comitati a tutela che mistificano le verità e distolgono le risorse finanziarie degli enti probabilmente con azioni al limite del legale, contribuendo alla confusione ed al discredito della categoria.

La Giunta ha davvero con fatica e sofferenza affrontato il tema della scelta delle attuali candidature. Fatica e sofferenza perché, al momento, le candidature sono di eccellente livello morale e professionale; una svolta nella storia recente del nostro consiglio nazionale è in atto. La soddisfazione di vedere che vi è contesa, sale della democrazia in ogni contesto e, soprattutto, di vederla tra candidati di sì alta levatura non ha esentato però la giunta dal perseguire l'obiettivo fissato a giugno. Si rendeva necessaria una scelta, per non trovarci a guardare da spettatori questo momento epocale. E' stata percorsa la strada del confronto, serrato, per decidere tempestivamente prima che le partite più importanti venissero chiuse, e per portare la scelta compiuta davanti alla assemblea dei presidenti. La giunta ha quindi interpellato i due contendenti chiedendo loro un incontro distinto, per poter con loro discutere programmi, idee, uomini e donne. Una discussione appassionata, tesa alla ricerca dell'esponente disponibile ad ascoltare ed accogliere gli auspici e le istanze dell'Unione, per ritrovarle nel suo programma condivise con la sua squadra. Non per presunzione, ma per una tensione alla qualità. Noi abbiamo l'onore e l'onere di realizzare il meglio di ciò che sappiamo fare. Se domani come categoria riusciremo a fare meglio di quello che abbiamo fatto ieri (e, permettetemi una facile battuta: ci vorrà poco), avremo conquistato il primo traguardo.
Oggi abbiamo una scelta precisa: la giunta ha deciso richiedere l'inserimento dei suoi punti imprescindibili nel programma del candidato della lista "Guardare Lontano" e ritrova già ora nella bozza programmatica disponibile la rispondenza ai suoi desiderata. Tutti e nessuno escluso.
Ma la loro inclusione nel programma non ci basta: permettetemi una citazione dal Postino di Neruda, superbamente interpretato da Massimo Troisi e girato proprio qui vicino, a Salina, un'altra isola meravigliosa delle sette che compongono quest'arcipelago.
La citazione è: "Non c'è peggior droga del bla-bla. Fa sì che una barista di paese si senta una principessa veneziana. E quando poi viene il momento della verità e torni con i piedi per terra, ti rendi conto che le parole sono un assegno a vuoto".
Niente di più vero, per questo abbiamo concordato con il candidato della lista che ogni cosa detta e promessa sia scritta pubblicamente e come Giunta, come Unione, vigileremo sui conti: ogni assegno dovrà essere coperto per intero.
Non siamo qui a regalare bandierine o "cappelli Unione" in testa a chi non è realmente e concretamente vicino all'Unione e ai suoi valori.
Crediamo che questa decisione rappresenti un coraggioso impegno di questa Giunta e dell'Unione intera, per una seria svolta rispetto al passato delle divisioni, figlio anche di un modello elettorale a composizione territoriale che non favoriva affatto la formazione di una squadra unitariamente garante di progetti concreti e positivi.
C'è una cosa che ho scoperto informandomi su Lipari prima di partire da casa.
Alla fine del dicembre del 1926, per effetto di una legge promulgata il 6 novembre dello stesso anno dal regime fascista, giunsero qui i primi confinati politici. Essi, appartenevano a tutte le classi sociali e furono accolti con grande simpatia dalla popolazione Liparese, la stessa popolazione che pochi mesi prima era insorta contro il ripristino del regime coatto sull'isola. Tra i detenuti vi era anche Carlo Rosselli, che, con i compagni Lussu e Nitti, fu l'unico a riuscire nella perigliosa impresa passata poi alla storia come "la fuga da Lipari". Rosselli riuscì a raggiungere Parigi e da lì continuò a contrastare il regime e a sostenere gli ideali di libertà che lo animavano.
Amici, facciamo che Lipari sia teatro anche della nostra grande fuga da un regime vecchio e malato che per troppo tempo ci ha tenuti prigionieri. Ci ha tenuti ostaggio della sua incapacità, abbruttiti da pregiudizi mai scalzati, al punto da render fama quasi di "fuori legge" proprio a noi, che della legalità ci puntiamo d'essere garanti.

Permettetemi infine un breve accenno al Tema congressuale senza alcuna pretesa di entra in modo approfondito sugli argomenti che verranno trattati in questa due giorni. Guardare Oltre confine rappresenta senza dubbio una necessità per un professionista che tenga fede ai principi che abbiamo brevemente indicato e quindi la scelta, per certi versi coraggiosa, di un tema e di una formula così innovativa ci è sembrata coerente anche per distogliere lo sguardo dai sconsolanti scenari del fisco italiano che continua a ritenere di percorrere una strada senza aver un posto da raggiungere.
Ormai da diversi anni assistiamo a proclami e dichiarazioni che restano lettera morta, e forse negli ultimi due la novità più rilevante è data dalla modalità con cui si legifera: il comunicato Stampa e lo spot ha sostituito nella gerarchia delle fonti legislative il decreto legge e la stessa legge.
L'estate scorsa il Decreto Bersani Visco che ha creato un terremoto finanziario pari al crack Parmalat, questa estate la querelle sugli Studi di settore e la polemica sull'anticipo delle Scadenze fiscali poi, come ormai avviene da qualche decennio, prorogate all'ultimo momento senza che per altro ci fosse da parte del Ministro e del Governo la comprensione di come avevamo sin dalla Finanziaria 2007 evidenziato l'assoluta impercorribilità delle innovazioni legislative e procedurali apportate.
Ma ancora con i rimborsi Iva auto, nati da un maldestro tentativo di recuperare una censura comunitaria annunciata da anni, ma mai presa seriamente in considerazione dai vari governi.
Infine i dati sul recupero dell'evasione annunciati da Vice Ministro Visco, amico della nostra Categoria, che danno informazioni che ci lasciano perplessi in quanto non si riesce a capire come tali risultati siano stati possibili solo in un anno nuova pressione fiscale e non siano invece un effetto di deriva di una politica fiscale di lungo periodo non merito dell'attuale governo. Peraltro ci sarebbe inoltre da disquisire sul fatto che solitamente a fronte di recuperi di imposta effettuati in sede di verifica poi il reale incasso da parte dell'amministrazione finanziaria sia assolutamente irrilevante a causa di difficoltà nella riscossione.

La Speranza, che come giovani professionisti ci portiamo, è quella di vedere una reale cambiamento di atteggiamento nella predisposizione della finanziaria 2008 coinvolgendo le categorie professionali che sono in grado di supportare e sviluppare un sistema normativo virtuoso e equo.

Infine una risposta al Presidente dell'Unagraco Raffaele Marcello: si può parlare di fusione senza condizioni nel rispetto della storia associativa e dei principi che ne ispirano gli iscritti e che l'hanno guidata per oltre 40 anni cercando di dimostrare fattivamente cosa significhi realmente unità e condivisione di visione del futuro.

Ringraziamenti a Dario Zaccone e a tutti i colleghi che hanno reso possibile questo Convegno Nazionale a dimostrazione ancora una volta di cosa sono capaci gli Unionisti.
Amici, a questo consesso, a tutti voi non posso che esprimere il mio personale ringraziamento e farmi portavoce di quello della giunta per la fiducia che vorrete accordare alla nostra scelta, con la convinzione che in questa fase di straordinario progresso, chiunque sarà l'eletto tra gli attuali contendenti, sono certo, saprà restituire alla nostra professione il lustro che merita.
Buon congresso a tutti voi.

Michele Testa

VENERDÌ 28 SETTEMBRE 2007
Le notizie di questa edizione:
Discorso sullo stato dell'Unione.
Giovedì 3 Luglio 2008
Roma, 15 dicembre 2007.
Venerdì 11 Gennaio 2008
Lettera a "Il Sole 24 Ore" di M. Piemonte, past president UNGDC
Mercoledì 24 Ottobre 2007
Convegno Lipari: il discorso di apertura del Presidente Testa.
Venerdì 28 Settembre 2007
Il discorso del Presidente Michele Testa all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini.
Giovedì 14 Dicembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 06.
Lunedì 16 Ottobre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2006.
Mercoledì 6 Settembre 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Luglio 2006.
Martedì 18 Luglio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Giugno 2006.
Lunedì 19 Giugno 2006
Articolo pubblicato sul n. 5 del GDC - maggio 2006.
Mercoledì 17 Maggio 2006
Lunedì 16 Ottobre 2006
Il provvedimento impositivo costituisce un provvedimento amministrativo e, come tale, è soggetto alla disciplina generale dettata dalla legge n 241/1990, oltre che alle leggi speciali tributarie.
Giovedì 11 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2006.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2006.
Martedì 2 Maggio 2006
Articolo pubblicato sul GDC - n.2/06.
Giovedì 16 Marzo 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2006.
Giovedì 23 Febbraio 2006
La Regione Puglia in questi giorni sta inviando degli avvisi di recupero della Tassa automobilistica dovuta per gli anni 2001 2002. Il presente contributo ha lo scopo di individuare i termini temporali entro cui la Regione è tenuta, a pena di prescrizione, ad esercitare l’attività di controllo.
Lunedì 6 Febbraio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2006.
Venerdì 27 Gennaio 2006
Articolo pubblicato sul GDC di Dicembre 2005.
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del dott. Pietro Cantarelli - Collegio Probiviri UNGDC
Giovedì 15 Dicembre 2005
A cura del Presidente dell'UGDC di Rossano Calabro.
Venerdì 9 Dicembre 2005
Bari, 14 novembre 2005.
Lunedì 5 Dicembre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Novembre 2005.
Mercoledì 30 Novembre 2005
Articolo pubblicato sul numero speciale di Knos.
Giovedì 13 Ottobre 2005
Articolo pubblicato sul GDC di Agosto 2005.
Martedì 2 Agosto 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Mercoledì 27 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di luglio 2005
Mercoledì 20 Luglio 2005
Articolo pubblicato sul GDC di giugno 2005.
Mercoledì 15 Giugno 2005
Articolo pubblicato sul GDC di maggio 2005.
Lunedì 30 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di aprile 2005.
Mercoledì 27 Aprile 2005
A cura del dott. Luigi Maida - UGDC di Foggia
Giovedì 19 Maggio 2005
Pubblicato sul GDC di febbraio 2005
Martedì 22 Febbraio 2005
Pubblicato sul GDC di gennaio 2005
Venerdì 14 Gennaio 2005
Pubblicato sul GDC di Novembre 2004 - Tema: "Sviluppo sostenibile: etica e conoscenza"
Venerdì 19 Novembre 2004
GDC n. 10/Ottobre 2004 - Tema: Basilea Due
Lunedì 11 Ottobre 2004
Pubblicato sul GDC di Agosto 2004.
Lunedì 23 Agosto 2004
Pubblicato sul GDC n. 7 di Luglio 2004 dedicato al tema de "L'innovazione".
Mercoledì 14 Luglio 2004
Articolo apparso sul GDC n. 6 di Giugno 2004 incentrato sul tema "Made in Italy".
Mercoledì 9 Giugno 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Maggio 2004.
Mercoledì 12 Maggio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Aprile 2004 sul tema "Internazionalizzazione delle imprese".
Lunedì 26 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Marzo 2004 sul tema "Il Calcio".
Mercoledì 7 Aprile 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Febbraio 2004 sul tema "Corporate e controlli".
Venerdì 5 Marzo 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Gennaio 2004 sul tema "I controlli".
Martedì 10 Febbraio 2004
Articolo pubblicato sul GDC di Ottobre 2005.
Martedì 4 Ottobre 2005
Pubblicato sul GDC di marzo 2005
Giovedì 31 Marzo 2005